Logopedia

La logopedia si occupa della prevenzione e della rieducazione nell’adulto e nel bambino

– della voce, del linguaggio e più in generale della comunicazione: disfonia, disfagia, disartria e deglutizione deviata, labiopalatoschisi, disodie, difficoltà di linguaggio legati alla sordità, balbuzie;

– neuropsicologici: afasie, aprassia, agnosia, ritardi di sviluppo del linguaggio, disturbi fonologici, disturbi dell’apprendimento, dislessia, ritardi mentali, disturbi dell’attenzione, disturbo specifico del linguaggio.

Riabilitazione motoria

È una branca della riabilitazione che si occupa di mantenere o sviluppare il movimento e le abilità funzionali, durante tutte le fasi della vita, in circostanze in cui questi vengono compromessi da trauma e malattia.

  • Psicomotricità
  • Riabilitazione neuro cognitiva
  • Riabilitazione ortopedica
  • Massoterapia
  • Ginnastica posturale

Terapia ABA – Analisi Comportamentale Applicata

L’ABA si propone come una tecnica pratica per la progettazione, messa in atto e valutazione di programmi di intervento per il recupero delle disabilità intellettive e dello spettro autistico.

Tale pratica è fondata sull’osservazione e la registrazione del comportamento, che forniscono la base di partenza per la progettazione ed attuazione di interventi per il cambiamento di comportamenti inadeguati e l’apprendimento di nuove abilità.

Viene effettuata preferibilmente a domicilio con il supporto di educatori e logopedisti.

Tutoring psico-educativo

Il tutor Affianca il bambino/ragazzo con ADHD o disturbi del comportamento in un periodo particolarmente critico in cui le conseguenze del suo disagio rischiano di compromettere aree di fondamentale importanza esistenziale come lo studio e le relazioni sociali.

  • Stabilisce con il bambino/ragazzo e la sua famiglia, in accordo con la scuola e con eventuali terapeuti/riabilitatori, gli obiettivi da raggiungere individuando insieme gli ambiti di vita problematici, in base alle aree deficitarie emerse dal profilo diagnostico ma anche in base alle potenzialità evidenziate.
  • Crea le condizioni per un’intesa tra sé e il bambino/ragazzo, indispensabile per lavorare insieme, e si pone come modello cui il bambino/ragazzo possa riferirsi per apprendere comportamenti più funzionali.
  • Coglie i vissuti di disagio del bambino/ragazzo facilitando il dialogo.
  • Fa apprendere al bambino/ragazzo strategie di studio e atteggiamenti relazionali utili ad affrontare i deficit collegati all’ADHD.

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